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I Samurai rivivono a Palazzo Reale

28 Maggio 2009 no comment

Si sta per concludere la mostra Samurai ospitata a Milano a Palazzo Reale dal 25 febbraio al 2 giugno 2009, dove sono presentate armature, elmi, e una sala che illustra le diverse tipologie di armi usate dai Samurai.
Per gli amanti del Giappone è sicuramente una mostra dal fascino imperdibile ed è stata pubblicizzata come una delle più “interattive” in Italia permettendone la fruibilità secondo diversi livelli e anche a chi non ha la possibilità di visitare la mostra fisicamente.

Samurai exhibition is going to close this week-end, it was displayed at Palazzo Reale in Milan from 25th February to 2nd June 2009, and it was shown armours, helmets, and different types of weapons used by Samurai.
Japan-lovers will be charmed by this exhibition which was presented as one of the most “interactive” in Italy because of the possibility to enjoy different levels and to be visited online.

Il sito ufficiale della mostra offre la possibilità di osservare alcune opere esposte secondo una visuale 3d, oppure zoommando per guardare nel dettaglio i particolari, una mappa che colloca geograficamente e spiega alcuni oggetti, sono stati inoltre aperti dei canali su youtube e fickr.
All’interno della mostra si veniva invitati ad accendere il dispositivo bluetooth del cellulare per ricevere approfondimenti durante il percoso espositivo e c’era anche la possibilità di mandare un sms per ricevere sul cellulare le spiegazioni e le fotografie delle opere che più erano piaciute.
Riguardo a queste due novità nella mosta, bluetooth e sms, siamo rimasti un po’ delusi perchè il bluetooth non rilevava nulla tranne i bluetooth degli altri visitatori e su 7 sms spediti solo per 2 abbiamo ricevuto l’immagine corrispondente al codice inviato… Qualche problema con la tecnologia?

Samurai official website makes observe some pieces of work thanks to 3d view, or zoom to see details, it presents also a map which places geographically and explains some objects, there was youtube and fickr channel.
Inside show we were invited to turn on bluetooth of our mobiles to get more informations during exhibition path and it was possible to send a sms message to get explanations and photos of a piece of work on own mobile phone.
These two novelties, bluetooth and sms, weren’t really working because bluetooth doesn’t detects anything than other visitors’ bluetooth signal and because we sent 7 sms and we got only 2 sms that matched with the code of piece of work which was asked… Were there technology problems?

You need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube video

L’ultima sala sponsorizzata da Yamato Video e dall’allestimento un po’ spoglio presentava dei modelli giganti dei Robot degli anime giapponesi, visti come samurai moderni dalle armature evolute.
Ultimi giorni anche per aggiudicarsi il catalogo della mostra scontato, solo nel bookshop di Palazzo Reale è infatti possibile acquistarlo a €20,00 anzichè €30,00.

The last display room is sponsored by Yamato Video, it has a bare mounting and there are some big models of japanese cartoon Robots, like modern evolution of armours.
These are the last days to buy cut-rate exhibition catalogue only at Palazzo Reale bookshop. The price is €20,00 instead €30,00.

Ecco le nostre recensioni:

Our reviews:

Laura

La mostra mi è piaciuta solo in parte, sinceramente mi aspettavo che venissero presentate più armi, forgiate dai maestri del periodo Edo, invece per queste è stata dedicata soltanto una sala che serviva più che altro a farne capire le differenze tra i diversi tipi.
Credevo che ci fosse qualche dipinto o stampa che illustrasse e contestualizzasse meglio gli oggetti presentati e l’ambiente invece nulla di tutto ciò.
Brutta sorpresa il servizio bluetooth e sms mal funzionante.
Le armature e gli elmi erano bellissimi alcuni mirabilmente decorati, come l’armatura con le piume di pavone o come gli elmi rivestiti in alcune parti da foglia d’oro, ed è stato emozionate vedere dal vivo oggetti con una storia di onore, sudore e sofferenza.
Che dire? Troppa aspettiativa? Forse! Comunque mi resterà di certo impresso un bel ricordo.

I liked exhibition only in part, honestly i thought that there would be more weapons, forged in Edo period, on the contrary there was only a room for them which served to understand differences between various types of weapons.
I thought that there would be some paintings or prints to contextualize better objects and environment, instead there wasn’t nothing of that.
An unpleasant surprise was bad working bluetooth and sms services.
Armours and helmets were stunning, some of them admirably decorated, like the armour with feathers of peacock or helmets gold foil coated, and It was very exciting to see personally objects which have an history of honour, hard-fought and suffering.
What can i say? Too much expectations? Maybe! Anyway i’ll keep a good memory for sure.

Angela

Mi sono recentemente avvicinata alla cultura dei Samurai grazie a dei manga dalla base storica come Sidooh di Tsutomu Takahashi e Kenshin di Nobuhiro Watsuki.
Le storie dei samurai sono sempre velate di malinconia, di coraggio e principi, e le loro armature rispecchiano il loro animo.
Non mi aspettavo una così grande cura dei dettagli: le armature sono delle vere opere d’arte, hanno delle palette molto naturali e curate negli accostamenti. Gli elmi invece erano tutt’altro che sobri ed avevano degli elementi d’oro barocchi, a volte cadevano nel kitsch come nel caso di una conchiglia gigante e di una vongola aperta le cui parti sembravano orecchie, talvolta invece erano kawaii come il coniglietto dello zodiaco cinese, fiori di ciliegio e farfalle. Mai avrei immaginato un samurai con piume di pavone e coda felina sull’elmo! Ma i samurai non erano gli unici ad avere l’armatura: alla mostra era presente l’armatura di un cavallo con lunghe frange di seta… sarebbe stato bellissimo vederlo correre.

I’ve recently got closer to Samurai culture thanks to historical manga like Sidooh by Tsutomu Takahashi and Kenshin by Nobuhiro Watsuki.
Stories of samurai are always melancholy, brave, rich of values and their armours reflect their souls.
I didn’t expect a so great care of details: armours are true pieces of art and had natural colours and care of details. Instead helmets weren’t plain and were decorated with gold ornate elements, sometimes kitsch as a huge seashell or a opened clam whose parts seemed to be ears, sometimes on the contrary they were kawaii as a rabbit of chinese zodiac, cherries blossom and butterflies.
I’ve never thougth to see a samurai decorated with feathers of peacock and with a felin tail on his helmet!
Not only Samurai had armours but also horses, like a horse-armour with long silk fringes… it would be nice to see it running.

Fulvio

La decisione di vedere la mostra dei samurai era stata accolta da me con molto piacere perchè andava a soddisfare una curiosità che avevo sempre avuto e recentemente rinata grazie ad un famoso film.
Però sinceramente sono rimasto abbastanza deluso dall’allestimento della mostra.
Le armature erano messe nelle varie stanze senza un minimo di contestualizzazione storica e senza un’ambientazione degna di un argomento pieno di mistero e fascino. Gli unici riferimenti storici erano scritti su bacheche che raccontavano in modo molto asettico le varie epoche samurai.
Le armature perdevano così di significato e fascino storico.
Le armi sono state messe in una sola stanza anche queste senza ricreare quel fascino legato alla creazione e all’utilizzo che anche per un profano come me conosce.
Credo che il punto più basso sia stata la proiezione di film del regista Akira Kurosawa a cui non è stato dato il giusto spazio ed era presente solo una piccola spiegazione in basso a sinistra in un angolo della sala.
Nonostante le critiche le armature esposte erano di grande fattura e comunque mantenevano il fascino tipico di quelle epoche.

I was very glad to see Samurai exhibition because i wanted to satisfy my curiosity that i’ve ever had about that world and in particular at this moment after watching a famous movie.
Honestly i was a bit disappointed by exhibition mounting.
Armours were displayed in rooms without any historical contestualization and there wasn’t an environment worthy of this charming and misterious subject. Historical notions were written on noticeboards which told samurai era in a flat way.
Armours lost their significance and historical appeal.
Only one room was dedicated to weapons without any allure of forging and use which everybody knows a bit.
The worst thing was projection of Akira Kurosawa’s movies, which weren’t enhanced and had only a little explanation in a corner of the room.
In spite of my bad review, armours were well-made and keep their charm anyway.

Angela & Laura + Fulvio

 
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