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Kawaii Interview: Claire Morgan

29 Aprile 2010 11 comments

© Claire Morgan - Untitled, strawberries and ice, fragole e ghiaccio, 2003
© Claire Morgan - Untitled, 2003

© Claire Morgan - Untitled, strawberries and ice, fragole e ghiaccio, 2003
© Claire Morgan - Untitled, 2003

Claire Morgan è una giovane artista nord irlandese che crea affascinanti sculture ispirate alla natura, gli animali e la geometria.
Le sue installazioni sono veramente originali e possono coinvolgere profondamente il pubblico, e il suo talento è già stato riconosciuto e premiato: il Royal British Society of Sculptors Annual Bursary e il Roy Noakes Awards nel 2004, il Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro nel 2006, è stata selezionata tra i Courvoisier Future 500 nel 2007.
Le sue opere non solo sono esteticamente molto belle, ma soprattutto colpiscono il pubblico, suscitano emozioni, creano un’atmosfera che spinge le persone a riflettere.
Qui sotto la sua intervista:

Claire Morgan is a young Northern Irish artist who creates fascinating sculptures inspired by nature, animals and geometry.
Her installations are really original and can involve deeply the audience, and her talent was already awarded: the Royal British Society of Sculptors Annual Bursary and Roy Noakes Awards in 2004, the Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro in 2006, she was selected as one of the Courvoisier Future 500 in 2007.
Her works are not only aesthetically really beautiful, but most of all they impress the audience, provoke emotions, create an atmosphere that push people to think.
Here is her interview:

© Claire Morgan - The Blues (II), blue feathers and butterflies, piume blu e farfalle , 2009
© Claire Morgan - The Blues (II), 2009

© Claire Morgan - The Blues (II), blue feathers and butterflies, piume blu e farfalle , 2009
© Claire Morgan - The Blues (II), 2009

  • 1. Le tue opere sono davvero originali ed è difficile trovare dei punti di contatto con altri artisti.
    Qual è la tua fonte di ispirazione? Come nascono le tue idee?
    Your works are truly original and it’s hard to find something in common with other artists.
    What is your inspiration? How are your ideas generated?

Sono sempre stata ispirata dalla natura, e delle cose che mi circondano giorno per giorno. A volte mi focalizzo sulla bellezza delle cose esistenti, a volte sull’inquietante contrasto tra il mondo naturale e gli ambienti inorganici che abbiamo creato per noi stessi per esistere all’interno.

I have always been inspired by nature, and the things that surround me on a day to day basis. Sometimes this is focussed on the beauty of existing things, sometimes on the disturbing contrasts between the natural world and the inorganic environments we have created for ourselves to exist within.

© Claire Morgan - The Blues (II), blue feathers and butterflies, piume blu e farfalle , 2009
© Claire Morgan - The Blues (II), 2009

© Claire Morgan - Animal Magnetism, shhh pink feathers and hares, shhh piume rosa e lepri, 2008
© Claire Morgan - Animal Magnetism, 2008

© Claire Morgan - Animal Magnetism, shhh pink feathers and hares, shhh piume rosa e lepri, 2008
© Claire Morgan - Animal Magnetism, 2008

  • 2. Ogni installazione rivela un grandissimo lavoro di progettazione e tanta pazienza nel realizzarlo.
    Cosa usi per progettare e studiare le tue opere? Quali sono gli strumenti che utilizzi per la realizzazione?
    Each installation reveals a great job of planning and patience to realize it.
    What do you use to design and study your works? What are the tools to implement it?

Decido esattamente come sarà la parte geometrica del lavoro prima di iniziare. Pianifico tutto su carta millimetrata, il che può essere davvero impegnativo e talvolta confuso. Per le forme organiche che possono essere viste all’interno di alcune opere, le posiziono mentre procedo, mentre il lavoro si sta assemblando. Mi piacciono questi due approcci così diversi e mi piace come le diverse parti del lavoro finito si mettono in relazione tra di loro.

I decide exactly how the geometric part of the work will be before I start making it. I plan it all on graph paper, which can be really challenging and confusing sometimes. For the organic shapes that can be seen within some of the works, I make those up as I go along, while the work is being assembled. I enjoy the two very different approaches and how those different parts of the finished work relate to one another.

© Claire Morgan - Red or Dead, cherries and arrow, ciliegie e freccia, 2006
© Claire Morgan - Red or Dead, 2006

© Claire Morgan - Red or Dead, cherries and arrow, ciliegie e freccia, 2006
© Claire Morgan - Red or Dead, 2006

© Claire Morgan - Water on the Brain, ship of feathers, nave di piume, 2006
© Claire Morgan - Water on the Brain, 2006

© Claire Morgan - Water on the Brain, ship of feathers, nave di piume, 2006
© Claire Morgan - Water on the Brain, 2006

© Claire Morgan - Clearing, cube of black feathers and hedgehog, cubo di piume nere e riccio, 2009
© Claire Morgan - Clearing, 2009

© Claire Morgan - Clearing, cube of black feathers and hedgehog, cubo di piume nere e riccio, 2009
© Claire Morgan - Clearing, 2009

  • 3. Durante la tua carriera come artista, hai vinto numerosi premi e riconoscimenti.
    Qual è l’attestato a cui sei più legata? E la tua opera a cui sei più legata?
    During your career as an artist, you have won numerous awards.
    What is the attestation to which you are more attached? And what is your work to which you are more attached?

Penso che il premio più emozionante sia stato quello di Milano alla Fondazione Arnaldo Pomodoro. Anche se non considero il lavoro Red or Dead come uno dei miei preferiti, il processo di installazione del lavoro da zero nella galleria è stato davvero emozionante, anche se faticoso. Non avevo mai esposto in una galleria come quella prima - e il mio lavoro non aveva mai ricevuto tanta attenzione. È stato un grande passo avanti per me.
[L'opera a cui sei più legata] È difficile da dire. Water on the Brain è stata una sfida tecnica effettuata nella fase di installazione, e ha ricevuto una grande riscontro, e opere come Gone With The Wind, fatto di semi, sono molto meditative, sia da realizzare che da guardare. Penso che opere come Clearing siano le più complicate da progettare, e da comprenderne la costruzione, ed è una soddisfazione riuscire a capire come fare questo tipo di lavoro, vederlo finito e che sia come avevo previsto.

I think the most exciting award was the one in Milan at Fondazione Arnaldo Pomodoro. Though I don’t regard the work Red or Dead as a favourite of mine, the process of installing the work from scratch in the gallery was really exciting, if exhausting. I had never exhibited in a gallery like that before - nor had my work received such attention. It was a big step for me.
[The work to which you are more attached] It is difficult to say. Something like Water on the Brain was quite a technical challenge to make and install, and received a great response, and works like Gone With The Wind, made of seeds, are very meditative both to make and to look at. I think the ones like Clearing are the most complicated to plan, and to understand the construction of, and I find satisfaction in being able to grasp how to make this sort of work and see it finished and being as I intended.

© Claire Morgan - Animal Gone With The Wind, white flowers and pigeon, piume bianche e colombo, 2008
© Claire Morgan - Gone With The Wind, 2008

© Claire Morgan - Animal Gone With The Wind, white flowers and pigeon, piume bianche e colombo, 2008
© Claire Morgan - Gone With The Wind, 2008

© Claire Morgan - Animal Gone With The Wind, white flowers and pigeon, piume bianche e colombo, 2008
© Claire Morgan - Gone With The Wind, 2008

  • 4. Vedendo le tue opere sembrerebbe di trovarsi all’interno di un sogno estremamente reale.
    Cerchi di trasmettere più il sogno o la realtà?
    When i look at your works, it seems to be inside a very real dream.
    Do you want to express more the dream or the reality?

Voglio che i miei lavori siano relazionati direttamente con la realtà. Spero che il modo preciso e teatrale che interpreto, spinga alcune persone a guardare i materiali comuni in modo diverso, o fermarsi a pensare e vedere qualcosa di nuovo nelle cose normali quando non l’avrebbero fatto prima.

I want my works to relate directly to reality. I hope the quite specific, theatrical way I interpret that might make some people look at every day materials differently, or stop and think and see something new in normal things when they might not have before.

© Claire Morgan - Tracing Time, white feathers and a bird falling, piume bianche e un uccello che cade, 2007
© Claire Morgan - Tracing Time, 2007

© Claire Morgan - Tracing Time, white feathers and a bird falling, piume bianche e un uccello che cade, 2007
© Claire Morgan - Tracing Time, 2007

© Claire Morgan - Tracing Time, white feathers and a bird falling, piume bianche e un uccello che cade, 2007
© Claire Morgan - Tracing Time, 2007

  • 5. Le tue opere non lasciano indifferente l’osservatore: il tuo intento è colpirlo a livello personale suscitando un moto nel suo vissuto e nei suoi sentimenti, oppure spingerlo ad una riflessione riguardo a tematiche sociali?
    Your work does not leave indifferent: your intention is to affect people on a personal level causing a movement in their experiences and feelings, or to push them to think about social issues?

Voglio smuovere le persone. Se questo significa che di conseguenza viene suscitata una riflessione su questioni sociali, deve essere perché ciò ha innescato un pensiero riguardo qualche questione nel mondo, che già provocava un disagio. Sicuramente non voglio cercare di dire alla gente a pensare in un certo modo, o presentare loro dei dati di fatto. Il mio lavoro è la mia indagine personale riguardo ciò che osservo nel mondo e che mi fa sentire a disagio, o che non comprendo appieno, o a cui non posso scendere a patti. Il mio lavoro ha più a che fare col porre domande, piuttosto che dare risposte. Ma voglio spingere le persone a pensare.

I want to move people. If that in turn means they are prompted to think about social issues, it must be because it has triggered them to think about something in the world they already felt uncomfortable about. I definitely do not want to try to tell people to think in a certain way, or present statements of fact to them. My work is very much my own investigation into the things I notice in the world that I am uncomfortable with, or do not fully understand, or cannot come to terms with. It is about asking questions rather than presenting an answer. But I do want it to make people think.

© Claire Morgan - Fluid, strawberries and a bird falling, fragole e un uccello che cade, 2009
© Claire Morgan - Fluid, 2009

© Claire Morgan - Fluid, strawberries and a bird falling, fragole e un uccello che cade, 2009
© Claire Morgan - Fluid, 2009

© Claire Morgan - Fluid, strawberries and a bird falling, fragole e un uccello che cade, 2009
© Claire Morgan - Fluid, 2009

  • 6. In molte opere utilizzi uccelli che cadono, che volano, che vengono intrappolati, che cercano di liberarsi.
    Che cosa rappresenta per te il volo?
    In many works you use birds which are falling, flying, being trapped, trying to escape.
    What does “to fly” means for you?

Sono interessata al volo e alla caduta in relazione al movimento, alla crescita e al cambiamento, alla vita e alla morte. Uso gli animali nei miei lavori per “animare” le forme geometriche, per farli sembrare quasi come gli ambienti dentro cui gli animali vivono e muoiono. Quasi tutto nel mio lavoro è sospeso, e mi interessa lo stato tra movimento e immobilità che ne scaturisce, e di conseguenza il tipo di energia potenziale che è convogliata all’interno degli scenari.

I am interested in flying and falling in relation to movement, growth and change, life and death. I use the animals in my work to ‘animate’ the geometric forms, to make them seem almost like environments within which the animals live and die. Almost everything in my work is suspended, and I am interested in the state between movement and stillness that this achieves, and the sort of potential energy that is thus conveyed within the scenarios.

© Claire Morgan - Untitled, rotten strawberries, fragole ammuffite, 2002
© Claire Morgan - Untitled, 2002

© Claire Morgan - All that is solid..., strawberries, fragole, 2004
© Claire Morgan - All that is solid…, 2004

© Claire Morgan - All that is solid..., strawberries, fragole, 2004
© Claire Morgan - All that is solid…, 2004

  • 7. Nelle installazioni dove utilizzi la frutta, per esempio le fragole, il fatto che marciscano che significato ha all’interno dell’opera?
    In the installations where you use the fruits, like strawberries, has their rotting process a meaning within the work?

Mi interessa la crescita e la decadenza e la relazione con la mortalità. In lavori precedenti ho usato solo materiali che cambiano molto velocemente, come frutta e ghiaccio. Ora sono interessata a combinare materiali che cambiano con materiali molto fragili che non mutano. Voglio vedere come questo giochi con le nostre aspettative riguardo allo trascorrere del tempo.

I am interested in growth and decay and the relationship with mortality. In earlier works I used only materials that change very fast, like fruit and ice. Now I am interested in combining materials that change with very fragile materials that don’t. I want to see how that plays with our expectations of the passage of time.

© Claire Morgan - Ophelia (Wake), white feathers and duck, pime bianche e papera, 2009
© Claire Morgan - Ophelia (Wake), 2009

© Claire Morgan - Ophelia (Wake), white feathers and duck, pime bianche e papera, 2009
© Claire Morgan - Ophelia (Wake), 2009

© Claire Morgan - Ophelia (Wake), white feathers and duck, pime bianche e papera, 2009
© Claire Morgan - Ophelia (Wake), 2009

  • 8. Nelle tue opere usi anche animali imbalsamati ma che sembrano colti in un momento della loro esistenza. Che equilbrio esiste nelle tue opere tra la vita e la morte?
    In your work you also use taxidermied animals, but they seem to be caught in a moment of their existence. What kind of balance does exists in your work between life and death?

Alcune persone hanno trovato la presenza della morte, all’interno del mio lavoro, angosciante e interpretata in modo morboso o strano. Nel mondo reale, le cose muoiono. Ma sono anche vive. Voglio che ci sia un equilibrio tra questi due estremi all’interno del mio lavoro/esercizio nel suo complesso.

Some people have found the presence of death within my work distressing and read it as morbid or weird. In the real world, things die. They also live. I want there to be a balance between these extremes within my work/practice as a whole.

© Claire Morgan - Landing Strip, dry leaves, foglie secche, 2008
© Claire Morgan - Landing Strip, 2008

  • 9. Molti artisti usano le proprie creazioni come prolungamento della propria vita e sperano che le loro opere gli sopravvivano.
    Invece le tue installazioni hanno una “scadenza” e hanno un tempo limitato, vivendo così solo nelle fotografie e nei ricordi. Preferisci far vivere l’attimo piuttosto che l’eternità?
    Many artists use their creations as an extension of their lives and hope that their work lives on.
    Instead your installations have an “expiration date” and have a limited time, thus living only in photographs and memories. Do you prefer to make live the moment rather than eternity?

Anche se i lavori sono molto fragili, possono durare più a lungo di quanto si possa pensare. Gli insetti non si decompongono - hanno un esoscheletro. I semi dei fiori selvatici sono essiccati e non diventano polvere. Gli animali sono imbalsamati. La frutta marcisce, così come altre cose, per esempio come gli animali che non sono stati conservati. Sono interessata a esplorare la transitorietà e non ne sto alla larga al fine di rendere il lavoro “duraturo”, ma in realtà la maggior parte dei miei lavori possono sopravvivere per molti anni, e ovviamente faccio anche lavori su carta, materiale abbastanza “duraturo” nel senso più tradizionale. La transitorietà del mio lavoro si può trovare davvero nella sua fragilità - può sopravvivere per un tempo molto lungo, ma potrebbe anche essere distrutto in pochi secondi da una folata di vento.

Though the works are very fragile, they can longer than you might think. Insects do not decay - they have an exoskeleton. Wild flower seeds are dried and also do not turn to dust. The animals are taxidermied. The fruit rots, as do some other things like animals that have not been preserved. I am interested in exploring transience and I do not steer clear of this in order to make work that will ‘last’ but in fact most of my work can survive for many years, and of course I make works on paper too, which are quite ‘permanent’ in a more traditional sense. The transience of my work can really be found in its fragility - it can survive for a very long time but could also be destroyed in seconds by a gust of wind.

© Claire Morgan - Cats And Dogs, white feathers and black crows, piume bianche e corvi neri, 2008
© Claire Morgan - Cats And Dogs, 2008

© Claire Morgan - Cats And Dogs, white feathers and black crows, piume bianche e corvi neri, 2008
© Claire Morgan - Cats And Dogs, 2008

  • 10. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Hai qualche sogno da realizzare che vuoi condividere con noi?
    What are your plans for the future? Do you have a dream to realize that you want to share with us?

Ho alcune idee per enormi opere fatte di fragole, che sono incredibilmente transitorie o opere fatte di moscerini della frutta, che sono moltissimi, ma quasi invisibili. Trovo difficile pensare ai “sogni” perchè vengo divorata per tenere il passo alle mostre che sto preparando. Suppongo che un sogno sarebbe quello di ricevere una grandissima proposta, come un’esposizione di opere alla Turbine Hall della Tate Modern, o al Grand Palais di Parigi. Forse un giorno…!

I have ideas of huge pieces made of strawberries that are incredibly transient, or pieces made of fruit flies, that are massive but almost invisible. I find it hard to plan ‘dream’ things because it is so consuming to keep on top of the exhibitions I am preparing for at any given time. I suppose a dream would be to be offered a massive commission like the works exhibited in the Turbine Hall of the Tate Modern, or the commissions for the Grand Palais in Paris. Maybe one day…!

© Claire Morgan - The more I want you, heart and strawberries, cuore e fragole, 2006
© Claire Morgan - The more I want you, 2006

© Claire Morgan - The more I want you, heart and strawberries, cuore e fragole, 2006
© Claire Morgan - The more I want you, 2006

© Claire Morgan - The more I want you, heart and strawberries, cuore e fragole, 2006
© Claire Morgan - The more I want you, 2006

Fonti / Via:
Claire Morgan Official Website
Claire Morgan Official Fanpage

Laura

 
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11 comments »

  • Yokohama said:

    Wonderful! Like is the sculptures were frozen in time… I love the strawberries and butterflies!

  • Maya said:

    > Alcune persone hanno trovato la presenza della morte,
    > all’interno del mio lavoro, angosciante e interpretata
    > in modo morboso o strano.

    Più che altro trovo assurdo che si debbano uccidere animali per fare arte. No, a questo punto non la posso definire arte, ma penso che mi tratterrò dal definirla abominio. OPS.

  • Laura said:

    @Yokohama
    They are my favourite too! Yes, it is very interesting the stillness of the moment.

    @Maya
    Indubbiamente Claire Morgan non lascia indifferente chi osserva le sue opere, colpisce le persone nel profondo.
    Non esiste una interpretazione univoca quando si parla di arte, possiamo attribuirne valore in modo diverso a seconda del nostro vissuto e delle nostre convinzioni.

  • Maya said:

    Senza dubbio, ma per me non c’è nulla di kawaii nell’uccidere gli animali per “arte”. Io penso che gli animali siano kawaii quando corrono, saltano, volano e VIVONO, non quando il loro cadavere viene esposto per riempire le tasche di qualcuno.

    Tanti hanno criticato Maurizio Cattelan che a Milano ha impiccato dei manichini; per carità, erano di cattivissimo gusto, ma almeno non erano cadaveri.

  • Laura said:

    @Maya
    Quando ho deciso di intervistare questa artista, mi sono posta delle domande e sapevo che ci sarebbero state delle critiche, tuttavia ritengo che le sue opere meritino di essere viste anche su questo sito che ha il “kawaii” come tema, ma che viene in alcune circostanze trattato in maniera trasversale, e nonostante si possa parlare a lungo delle questioni etiche e morali di queste opere, non penso sia giusto riassumerle come una mera esibizione di animali imbalsamati, perchè c’è molto di più.
    Siamo tutti d’accordo sul fatto che vedere degli animaletti imbalsamati non è kawaii e per questo capisco il tuo disappunto.
    Ritorniamo comunque al discorso di prima: ogni persona ha una intima visione dell’arte e ogni opinione va rispettata.

  • miwaX3 said:

    Per quanto non siano opere nel mio genere, mi hanno colpita, mi sono chiesta quanta pazienza ci vuole per fare cose del genere, e che ingegno per rendere una cosa inanimata così dinamica, poi la scelta dei soggetti può essere discutibile, non sta a me decidere, l’arte è talmente soggettiva che è tutto ed è niente, ed è anche tanto giusta quanto sbagliata.

  • Carole said:

    Assolutamente geniale!
    Adoro il vostro sito giammai banale, continuate cosi !

  • Laura said:

    @miwaX3
    Di certo una pazienza infinita!!!

    @Carole
    Grazie Carole, che bellissimo complimento =^w^=

  • Manuela said:

    Belle opere, malgrado tutto, sarebbe stato meglio se gli animali non fossero stati veri, ma statue realizzate per l’occasione.

  • Laura said:

    @Manuela
    Ciao Manuela, condivido la tua idea di non utilizzare animali imbalsamati.
    Per il resto ho rimosso parte del tuo commento perchè hai usato una violenza verbale inaccettabile e permettimi di dire che violenza per violenza non è mai giustificabile. MAI.

  • Sparrow said:

    Concordo sul fatto che uccidere animali per fare arte sia veramente, veramente crudele. L’arte dovrebbe elevare lo spirito, in questo caso invece uccide. Truculento e per nulla kawaii.

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